... Eppure, anch'io cominciavo a sentire che c'era dell'altro, che bastava guardare le cose da un diverso punto di vista e tutto quadrava: quella malattia era venuta per insegnarmi qualcosa, io stesso avevo avuto bisogno di percorrere il cammino del labirinto per avvicinarmi al mio centro, per dedicarmi a cose che prima non avrei neanche immaginato. Non era in fondo proprio quello che sentivo istintivamente di dover fare per affrontare, gestire, convivere col mio malanno?

Innanzitutto dovevo vincere la mia arroganza, le mie resistenze intellettuali, quel senso di "questa roba non è per me". Dovevo guardare il mondo con altri occhiali: quelli che avevo usato finora non erano necessariamente i migliori, nè i meno deformanti.  

 

da:
Tiziano Terzani. Un altro giro di giostra. Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo.
Longanesi & C.. 2004, Milano.
http://www.longanesi.it/scheda.asp?editore=Longanesi&idlibro=141&titolo=UN+ALTRO+GIRO+DI+GIOSTRA

 

 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 27 Novembre 2011 09:42 )