"Avrei un'ultima domanda, a cui tengo molto. Mi riguarda in quanto occidentale con una gran paura della morte, e in quanto scienziato. Ho ascoltato tutto il dibattito sulla concezione buddhista della morte, e lo trovo del tutto logico e confortante, ma resto scettico, perchè sono uno scienziato.
Dovrei considerare ciò che Joan ha narrato sulle esperienze di pre-morte come una sorta di conferma alla visione buddhista della morte, oppure si tratta di qualcosa di neutrale e indipendente?"

Il Dalai Lama rise di cuore e disse:
"Deve scoprirlo da solo! E continuare a investigare. In un certo senso possiamo considerare il fenomeno del suicidio come un tentativo di uscire da una situazione difficile. Per poter rimediare alle difficoltà, ci si toglie la vita. Tutto ciò è perfettamente collegato al fatto che possiamo avere una sola vita, o che forse ne abbiamo molte. Se ce n'è una sola, è molto semplice: quando la vita diventa insopportabile, ne facciamo quello che vogliamo. E' una questione davvero complessa. Penso che, vista la natura della mente umana, ci siano molte posizioni diverse, e che di conseguenza sorgano molte religioni e filosofie discordanti.
Ciò che conta, in definitiva, è l'individuo. E' molto importante che ognuno trovi qualcosa di appropriato e di utile per se stesso, in quanto individuo. Lei dovrebbe trovare qualcosa che possa assimilare e di cui possa fare uso."

 

Ormai non c'era rimasto altro che salutarci, con inchini, strette di mano e scambi di doni, seguiti da qualche fotografia per immortalare quella settimana memorabile.

Il venerdì sera i partecipanti si riunirono al Kashmir Cottage, che domina le colline di Dharamsala, per una tranquilla serata di festeggiamenti. Il giorno dopo saremmo partiti per Delhi, e quindi avremmo proseguito per le nostre rispettive dimore. Io e i miei compagni sembravamo condividere quella viva nostalgia che prende chi sta per intraprendere un viaggio con compagni che fino a poco prima non erano che nomi su un pezzo di carta.

 

 

Le conferenze "Mente e Vita", tenute dal Dalai Lama con una serie di scienziati occidentali, sono nate dalla collaborazione tra R, Adam Engle, un uomo d'affari nordamericano, e il dottor Francisco J. Varela, un neuroscienziato cileno che vive e lavora a Parigi, per coltivare l'interazione tra la tradizione scientifica occidentale e la tradizione buddhista.
 

 

da: Dalai Lama. Il sonno, il sogno, la morte
A cura di Francisco J. Varela
Neri Pozza. 2000, Vicenza.
http://www.neripozza.it/collane_dett.php?id_coll=7&id_lib=31 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 27 Novembre 2011 09:40 )