... Osservare un temporale che trascorre da un orizzonte all'altro ti riempie l'anima di una sensazione di reverenza, facendola espandere fino a toccare la volta del cielo...
..."Noi che siamo accampati qui in permanenza vediamo cose che voi, sfrecciando a novanta chilometri l'ora non potete vedere. Vediamo i vitelli dal muso bianco crigiolarsi al sole sull'erba primaverile come gigli nel campo. vediamo il vento umido e caldo che soffia dal Pacifico far colare rivoletti dalla neve in gennaio. Vediamo le tempeste di polvere e tante altre piccole cose, e ne siamo grati"...
... Non mi sono mai considerata un'asceta, anzi uno dei miei migliori amici ha osservato che tra i problemi che mi affliggono non è mai rientrata la negazione di sé. E tuttavia, nell'acclimatarmi alla sobrietà spoglia delle Pianure, dopo la straripante abbondanza di New York, mi sono accorta con grande sorpresa che non solo non accusavo la perdita degli stimoli urbani, ma cominciavo addirittura a ricercare privazioni ancora più severe di quelle che poteva garantirmi la mia cittadina isolata nella prateria, con millesettecento abitanti appena.
 

 

 

da: Kathleen Norris. DAKOTA. Una geografia spirituale. Neri Pozza Editore. 1997, Vicenza.
http://www.illibraiodellestelle.com/libri/dakota-geografia-spirituale.php

Ultimo aggiornamento ( Domenica 27 Novembre 2011 09:41 )