Il concetto di immagine individualizzata dell'anima ha una storia lunga e complicata; compare sotto le più svariate forme in quasi tutte le culture e i suoi nomi sono legioni. Soltanto la nostra psicologia e la nostra psichiatria l'hanno espunto dai loro testi. Nella nostra società le discipline che si occupano dello studio e della terapia della psiche ignorano un fattore che altre culture considerano il nucleo della personalità e il depositario del destino individuale: l'oggetto centrale della psicologia, la psiche o anima, non entra nei libri ufficialmente dedicati al suo studio e alla sua cura!

In questo libro userò in maniera intercambiabile molti dei termini che designano la nostra ghianda: immagine, carattere, fato, genio, vocazione, daimon, anima, destino, dando la preferenza all'uno o all'altro secondo il contesto.

Le molte parole e i molti nomi non ci dicono "che cosa" sia questo "qualcosa"; però ci confermano "che esiste". E alludono alla sua qualità arcana. Non possiamo sapere esattamente a cosa ci riferiamo, perché la sua natura rimane nebulosa e s rivela più che altro per allusioni, per sprazzi di intuizione, in sussurri e nelle improvvise passioni e bizzarrie che interferiscono nella nostra vita e che noi ci ostiniamo a chiamare sintomi.

Un esempio. Concorso per dilettanti alla Opera House di Harlem. Sale timorosa sul palco una sedicenne goffa e magrolina. Viene presentata al pubblico: "ed ecco a voi Miss Ella Fitzgerald ... Miss Fitzgerald ballerà per noi ... Un momento, un momento. Come dici dolcezza? Mi correggo signore e signori: Miss Fitzgerald ha cambiato idea. Non vuole ballare, vuole cantare ..."

Ella Fitzgerald dovette concedere tre bis e vinse il primo premio. Eppure la sua intenzione era stata quella di esibirsi nel ballo.

Fu il caso a farle cambiare idea di punto in bianco? O era entrato in azione un gene del canto?  Oppure quel momento era stato un'annunciazione, che aveva richiamato Ella Fitzgerald al suo particolare destino?

 

da: James Hillman. Il codice dell'anima. Adelphi Edizioni. Milano, 1997.
http://www.adelphi.it/libro/9788845923630

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 27 Novembre 2011 09:37 )