Il genere del nato è un determinante, ormai noto, influenzante la sua salute, sia a causa di variabili biologiche, ancora in grande parte sconosciute, sia socio-culturali.

In generale, i nati di genere maschile mostrano una maggiore vulnerabilità delle femmine, fin dalle fasi più precoci del loro sviluppo. Sono soggetti a una maggiore abortività, nascita pretermine, cure intensive neonatali, ospedalizzazione e a una maggiore morbidità e mortalità rispetto alle femmine.

Il rapporto maschi/femmine alla nascita è stabile nelle popolazioni; ha un valore che varia da 103 a 107 nati di genere maschile ogni 100 di genere femmine. Tale rapporto è molto maggiore dell’atteso, fino ad arrivare in alcuni casi a 160 nati maschi ogni 100 nati femmine, nelle popolazioni dove i determinanti socioculturali prevalgono su quelli biologici. Ad esempio, in India, l’aborto selettivo del feto femmina ha portato alla mancanza di 10 milioni di donne nella popolazione generale. In Cina, nella classe d’età 0-20 anni è rilevabile un eccesso di 32 milioni di uomini presenti rispetto alle donne.

Obiettivo dello studio è valutare l’effetto del genere del nato sugli outcome neonatali considerando i nati nella Regione Veneto (4.900.000 abitanti), tramite uno studio di popolazione area-based.

La fonte informativa utilizzata è il Certificato di Assistenza al Parto (CEDAP), contenente informazioni sulla gravidanza, sulle caratteristiche dei genitori e del nato, per ogni parto effettuato presso i punti nascita della Regione Veneto. Sono stati utilizzati i dati delle coorti dei nati 2003-2009.

Il rapporto maschio/femmina alla nascita nella Regione Veneto nelle coorti considerate presenta un range di 105-107 nati di genere maschile ogni 100 di genere femminile.

I nati di genere maschile presentano un rischio maggiore di nascere con parto cesareo (30,7% vs 29,1%) o strumentale (4,2% vs 3%) e di nascere pretermine. Il 7,95% dei maschi nasce prima delle 37 settimane di gestazione, contro il 7,27% delle femmine (media: 7,62%). I nati maschi necessitano con maggior frequenza di manovre rianimatorie, di ricovero in terapia intensiva e di

ospedalizzazione.

Le femmine presentano, da parte loro, un quoziente di natimortalità maggiore rispetto ai maschi (3,22 vs 2,90 per 1.000 nati) e una maggior probabilità di Small for Gestational Age (SGA) rispetto ai maschi.

I risultati dello studio confermano che il genere maschile del nato rappresenta un fattore di rischio indipendente sugli outcome neonatali. Le femmine sembrano avere, in generale, un vantaggio sui maschi alla nascita, soprattutto per quanto riguarda la prematurità e le complicazioni postpartum, ma presentano un quoziente di natimortalità maggiore, necessitante un ulteriore approfondimento, per analizzare l’eventuale legame con l’assistenza e le cure prestate.

Conoscenze approfondite sull’influenza del genere nella salute dei nati favorirebbero una migliore qualità dell’assistenza neonatale, poiché potrebbero modificare, tra le altre, le attuali scelte terapeutiche-assistenziali (ad esempio: è razionale un diverso utilizzo della terapia cortisonica nel nato pretermine nel caso si conosca il genere del feto?).

 

Silvia Manea, Laura Salmaso, Paola Facchin 
Osservatorio per la Patologia in Età Pediatrica
Regione Veneto

 

 

Dallo stesso convegno:
Violenza intrafamiliare: differenze di genere.

 

 

 

 

Il 2012 è stato un anno importante per la Medicina di Genere, per l'attività svolta finora e per due eventi in particolare:

Il 10 maggio si è tenuta la giornata di Formazione
LA MEDICINA DI GENERE A PADOVA Risultati e prospettive
Il primo convegno in Italia in cui sono stati presentati i risultati delle ricerche del Comitato Scientifico Padovano in ottica di genere. 

Nel mese di giugno, a Baltimora il
2012 ANNUAL MEETING
JOINT MEETING OF OSSD & IGM

L'abstract qui pubblicato è stato presentato in occasione della Giornata di Padova. 
Si ringrazia per la gentile concessione la Prof.ssa Giovannella Baggio

Presidente del Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere
Membro dell'Executive Committee della International Society for Gender Medicine 
 

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   Immagine di apertura © Barbara Helgason - Fotolia.com

 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 04 Novembre 2012 14:08 )