Lo scorrere del tempo

Come un fiume, ora lento ora impetuoso, il tempo passa. E si invecchia.“Vassene il tempo, e l’uom non se n’avvede” scrive Dante Alighieri. Ciò sottolinea la scarsa consapevolezza, addirittura il rifiuto, nei confronti di un evento assolutamente naturale, assolutamente biologico: l’invecchiamento. Talvolta, e non di rado, non ci si accorge dell’approssimarsi o dell’arrivo della cosiddetta “vecchiaia”. Ma essa, nella vita, è un dato di fatto, e ognuno dovrebbe tenerne conto.

Invecchiamento o ageing?

La civiltà occidentale (sviluppata e ricca in più direzioni) vede mettersi in luce almeno un paio di fondamentali concetti: ageing e seniorship. Accanto al nuovo significato di terza età si situano quindi due parole anch’esse cariche di spinta vitale.

Il termine italiano “invecchiamento” non sempre si rivela adeguato, in quanto carico di connotazioni negative e pessimistiche. Il termine inglese "ageing" risulta invece sostanzialmente neutro: infatti, in senso stretto significa “acquistante età, che acquisisce età”, indipendentemente dal numero di anni; inoltre, rispetto ai significati del termine italiano, appare anche più morbido, meno penalizzante, meno intriso di tristi emozioni.

Spezzate le catene della vecchia tendenza all’isolamento e valorizzatosi culturalmente, il "nuovo soggetto anziano" si colloca quale protagonista (giustamente: “attivo” e “attore”) della propria esistenza quotidiana, proprio in quanto “psicologicamente vivo”. Allora, per legittima estensione di significato, il contemporaneo “ageing” spesso diventa quasi sinonimo di “buon invecchiamento”.

Anziano o senior?

Anche con “seniorship” avviene un cambiamento di significato: cambia profondamente il senso della parola “anziano”, proprio perché sono cambiati i “tipi” (fisici e psichici) di queste persone “in là con l’età” (ma in là di quanto? la domanda è legittima…).

Si passa da “vecchio, rimbambito, bacucco, malato” a ben altro: il senior rappresenta l’anziano sano, motivato, informato, sensibilizzato, attivo, protagonista: insomma, un ex-anziano, arricchito da un positivo atteggiamento psico-culturale, ovvero un soggettivo e ottimistico modo di porsi nei confronti della vita.

La vita viene “goduta”. Anche per questo il senior non è un “peso” per gli altri. 

I seniores rappresentano oggi un mondo comunicativo-relazionale, in fecondo movimento creativo. Non sempre accade, ma il modello ideale cui tendere è chiaro: per la persona della terza età - opportunamente “invecchiata”, efficacemente “aged” - l’argento dei capelli è il segno tangibile dell’esperienza accumulata, della saggezza maturata, della seniorship conseguita.

La seniorship consiste nel tendere al bene, al meglio, all’ottimo. Consiste nella qualità, nella salute, nel benessere, nella felicità. Nel contempo, l’età anagrafica che avanza diventa un fattore poco significativo; per meglio dire, è significativo soprattutto in ragione della maturità conseguita e di quella ancora da conseguire (teoricamente non ci sono limiti alla crescita della psiche e della cultura).

Radicalmente diversa è la forma mentis, radicalmente diverso è lo stile di vita: di conseguenza, mentre l’anziano cerca di sopravvivere, il senior invece vive.

Esperienza e saggezza

La pesantezza della vecchiaia, la pesantezza dell’invecchiamento: dati oggettivi e soggettivi al tempo stesso: tutto è relativo… Per la attuale terza età la vita appare leggera…

A tal fine, la psiche può essere di grande aiuto. E con essa la psicologia.

A sua volta, correttamente intesa, la “science of ageing”, più che la scienza dell’invecchiamento è la scienza dell’acquisire età.

Acquisire età, acquisire saggezza: in ciò dovrebbe consistere il cammino della vita. Al punto tale da condividersi il detto di Elkhonon Goldberg: “La saggezza è il dono prezioso dell’invecchiamento”.

Per una terza età “valida” (dotata di valore) occorrono salute, corpo, anima, saggezza. A questo punto, semplicemente immenso appare il detto di Platone: “Non si può cominciare a sanare il corpo senza tener conto dell’anima; e, quando cresce nell’anima la saggezza, allora è facile dare salute al capo e al resto del corpo”.

L’arte di invecchiare

Risulta decisivo il costruire la “seniorship”: gli anziani e i vecchi dovrebbero venire addestrati a diventare “seniores”. Il senior è un anziano sano (e non “vecchio e malato e inutile”), un anziano motivato, un anziano attivo (fisicamente, mentalmente e soprattutto culturalmente). Il “senior” è un soggetto ancora padrone della propria condizione esistenziale, culturalmente padrone della propria vita psicofisica. Pertanto possiamo affermare che “Il senior è a pieno titolo un Ánthrōpos, un Essere Umano”.

Come tale, egli ha pieno diritto ad una esistenza dignitosa.

Come preparare la Persona affinché possa conseguire un Invecchiamento Dignitoso, Attivo e Sereno? E le lettere maiuscole non stanno lì per caso… 

Per ottenere un positivo “acquisire età” ci si dovrà preparare molto bene in anticipo, cioè prima di diventare una persona “vecchia”.

Bisogna lavorare sull’Essere Umano, sulla sua Soggettività: quindi risulta indispensabile la preparazione,  vale a dire che la formazione continua e l’educazione della persona durante l’intero percorso di vita  devono costituire gli strumenti quotidiani per conseguire un salutare e saggio invecchiamento

“Prevenzione” è la parola-chiave della psicologia della salute; così come “preparazione”. Anticipare il Male, per evitarlo. Anticipare il Bene, per progettarlo e costruirlo. Seminare prima per raccogliere dopo!

La cultura è un investimento al quale non si può rinunciare! Senza cultura (e senza etica) la società muore: bisogna rispettare i vecchi, bisogna imparare partendo dall’esperienza dei vecchi...

L’“attività” è un metodo centrale per la terza età; e per le altre età. Bisogna “muoversi”: in tutti i sensi. Bisogna pensare, riflettere, studiare, comunicare, socializzare, imparare a invecchiare attraverso l’armonia interiore. Cos’altro se non questo?

Cultura per tutti, cultura per la Vita

Il processo di apprendimento lungo l’intero arco di vita è il motore-carburante per l’esistenza sia del soggetto “aged” sia dell’intera società. Non a caso si parla sempre più di invecchiamento attivo e dialogo intergenerazionale.

L’anziano attivo - il senior (“soggetto” e non “cosa”) - arricchito dalla propria esperienza di vita è in grado di trasmettere alle altre generazioni il messaggio della propria saggezza accumulata: egli è la “cinghia di trasmissione”. La memoria e la tradizione garantiscono la coesione e la salute del “corpo sociale”.

L’intensificazione della educazione continua e la conseguente valorizzazione dei processi culturali salutogeni producono benessere e una migliore qualità di vita. Quindi:

Più Cultura = Più Salute

inoltre:

Saggezza = Cultura e Salute

Infine se Dostoevskij afferma che “La bellezza salverà il mondo”, è anche vero che “La Cultura salverà il Mondo”.

 

Elena Gerardi e Luciano Peirone
ANTHROPOS
Salute - Cultura - Psicologia
Health - Culture - Psychology
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In apertura le sculture
"I saggi" di Marina Pepino

 

 

 

 

 

EY2012 - ANTHROPOS: l'essere umano fra invecchiamento attivo e dialogo intergenerazionale  

Il progetto rientra nell'ambito delle attività collegate all'Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni 2012 e comprende:

Convegno - Torino, 9 novembre 2012
Saper invecchiare, saper partecipare. La prospettiva negativo-patologica e la prospettiva positivo-salutare
 
Centro Congressi “Molinette Incontra".
Enti Organizzatori del Convegno: Scuola di Specializzazione in Geriatria (Direttore: Prof. Giancarlo Isaia) dell’Università degli Studi di Torino; SIE (Società Italiana di Ergonomia - Sezione Piemonte); Anthropos. Evento realizzato con la Collaborazione di FIAPA, UNITRE Associazione Nazionale, UNITRE Torino, Egida, 
Cattedra di Psicologia Clinica (Dipartimento di Scienze Psicologiche, Umanistiche e del Territorio, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
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Conferenza - Torino, 29 novembre 2012
UNITRE: per una Terzà Età attiva e aperta a tutte le generazioni
Centro Incontri della Regione Piemonte
Enti organizzatori della Conferenza: UNITRE Nazionale, UNITRE Torino, Anthropos.
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Libro non-profit
La saggezza d'argento
Filosofia di vita e psicologia della salute per una attiva terza età.
Luciano Peirone e Elena Gerardi

La saggezza che emerge dalla storia dell’umanità, nel suo amore per il sapere e per la cultura. L’apporto scientifico della attuale psicologia della salute. Ecco i pilastri per capire il senso della odierna terza età e di un invecchiamento che sappia essere equilibrato, positivo, felice. In questo libro viene proposto un “progetto esistenziale” fondato sulle parole-chiave “cultura e salute”: un ventaglio di “istruzioni per l’uso” per organizzare la quotidianità di chi sta vivendo (o sta per cominciare a vivere) gli anni della terza età (e anche oltre…). 

Il libro è disponibile durante i Convegni e presso la sede UNITRE di Torino. 

A cura di
Anthropos - Salute-Cultura-Psicologia - Torino

Enti aggregati
Ø UNITRE - Associazione Nazionale Italiana delle Università della Terza Età e delle Tre Età.
Ø UNITRE Sede di Torino.
Ø FIAPA - Fédération Internationale des Associations de Personnes Âgées. 
Ø Egida - Associazione Tutori Professionisti - Torino.

Con il patrocinio di Regione Piemonte.

  
 
 

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 30 Ottobre 2012 09:59 )